Tele 90

Ragione sociale System Color S.r.l.
Indirizzo

Via Michelacci, 5 - 50100 Firenze

Telefono 055-287259
Fax 055-287259
Responsabile Giovanni De Caro
Inizio Trasmissioni 4 Giugno 1990
Fine Trasmissioni Dicembre 1992
Tipologia Circuito nazionale commerciale

 

· Storia

 

Informazioni tratte dal mensile Millecanali di Luglio - Agosto del 1990.

 

 

"E' nata una nuova realtà nazionale: si chiama TELE 90 con sede a Firenze in via Michelacci, 5"...questo era il titolo che troneggiava sulle pagine di "Millecanali", la gloriosa rivista edita dalla JCE che s'interessa a tutt'oggi dell'emittenza in generale.

 

Societa’ editrice era la “System Color - s.r.l.” di Giovanni De Caro in  collaborazione con Piero Barbagli, e Giorgio Mendella.

 

La “System Color” era un gruppo fiorentino nato nel 1978 come società operante nel settore dell'importazione e distribuzione di materiale fotografico ed elettronico; successivamente ha aperto diversi punti di vendita al dettaglio anche se, quest'ultima attività, rappresentava una minima parte del fatturato globale.

 

Nel 1987 assume la configurazione di società per azioni diversificando le attività ed entrando in altri settori: nel campo turistico-alberghiero, con la gestione della prestigiosa Villa Tizzana a Quarrata (Pistoia), e in quello finanziario.

 

Alla tv la System Color arrivò nel modo più classico mediante l'acquisto di tutta una serie di spazi pubblicitari sfociato, infine, nella diretta gestione di emittenti.

 

Tele 90 era l'ultima delle 15 società del gruppo System Color, anche se quest'ultimo possedeva la rete televisiva solo parzialmente.

 

La tv nacque per volontà di Giovanni De Caro che ne fu il presidente e le sue prime trasmissioni inziarono il 4 Giugno 1990.

 

Fra gli altri responsabili, oltre a Barbagli e Gandolfi, c'erano il direttore amministrativo Riccardo Ficai, il direttore responsabile Massimo Polverini, addetto alla programmazione Franco Masoni e "l'uomo del palinsesto" Massimo Canino.

 

A Tele 90 (una Srl) erano collegate una serie di altre società per la gestione tecnica e pubblicitaria.

 

La sede centrale, come già specificato, era a Firenze, in via Michelacci, tel. 055/28.72.59, mentre altre sedi secondarie erano (presso emittenti acquisite o collegate) a Saint Vincent, Milano, Genova, Modena, Jesi, Roma, Trani e Reggio Calabria.

 

In occasione dell’inaugurazione della rete avvenuta in grande stile al teatro Sistina di Roma con una "serata di gala" erano presenti numerose personalita’.

 

Sorprendente sara’ la manifestazione, organizzata dalla rete, che vedra’ la parata di “star”, nelle oltre tre ore di spettacolo, trasmesso in diretta tv; Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Gigliola Cinquetti, Christian, Tony Santagata, Giucas Casella, Paolo Panelli, Mario Marenco, Giorgio Bracardi, Tito Stagno, Giulia Fossà e tanti altri piccoli e grandi "divi" della televisione del cinema e del teatro premiati da Maria Rosaria Omaggio e Orazio Orlando.

 

LA TV CHE SORRIDE": questo lo slogan adottato dalla nuova realta’ televisiva.

 

Le spese, dovevano essere state molto elevate in rapporto alla qualità degli intervenuti.

 

Per la giornata inaugurale TELE 90 si affidò ad una delle più affermate società di pubbliche relazioni milanesi e ritenne opportuno offrire un piccolo soggiorno romano (in uno dei più costosi hotel della Capitale) a un gruppetto di giornalisti milanesi, appositamente trasferiti a Roma.

 

Fu partenza "alla grande", dunque, per TELE 90; tanto per capirci, con una riflessione e un'analogia, allo stesso modo quando , poco più di due anni prima, Rete Mia, la tv toscana di Giorgio Mendella e del gruppo Intermercato, partiva, similarmente, con una festa a bordo della Enrico Costa, ancorata nel porto di Genova, alla presenza di altri illustri ospiti e dopo aver dato vita a un'intensissima campagna pubblicitaria.

 

TELE 90 era un'altra antenna che (come Rete Mia) aveva la sua sede principale in Toscana, precisamente a Firenze.

 

La cosa non sembrò casuale perchè, anche per altri aspetti, pareva richiamare l'esperienza della rete del gruppo INTERMERCATO (Mendella).

 

Anche TELE 90, infatti, ebbe la sua bella trasmissione finanziaria con richiesta di prestiti condotta da Maurizio Gandolfi, neo-direttore commerciale di Tele 90.

 

Vediamo di fare un po' d'ordine.

 

A promuovere la nuova rete televisiva nazionale era, come si diceva, la società fiorentina System Color, posseduta nientemeno che da 3mila soci (i più importanti erano la famiglia De Caro e la società Capital Program, che era proprietaria del 45% della neonata tv).

 

Il 55% era, invece, nelle mani di altri soci, sopratutto mediante alcune fiduciarie; fra gli altri, spicca Piero Barbagli (notissimo in Toscana e anche a livello nazionale nel settore dell'alta frequenza); Barbagli era amministratore delegato di Tele 90.

 

Fedeli al motto "Primo, farsi vedere" i responsabili di Tele 90 decisero di muoversi in fretta nel settore dei canali; lo stesso Barbagli si occupava in prima persona delle iniziative in questo campo.

 

Se erano evidenti le intenzioni di arrivare entro breve tempo a una vera diffusione nazionale, meno chiari erano le modalita’ con cui si doveva agire.

 

Le operazioni di acquisizione di canali o di acquisto di intere emittenti erano in corso in diverse zone d'Italia e, comprensibilmente, erano ancora coperte da un certo riserbo.

 

Qualcosa poi si seppe comunque: se in Toscana e Liguria (in quest'ultima regione mediante i canali del milanese Michele Bargauan di Tele Globo, fino a poco tempo prima utilizzati dal gruppo di Rete Mia) la diffusione era già a livello ottimale, in altre zone TELE 90 sarebbe stata visibile solo in futuro, scaduti i contratti stipulati in precedenza da alcune emittenti acquisite con altri circuiti: è il caso, per esempio, dell'Emilia-Romagna (dove era stata associata Antenna 1, con i suoi ottimi canali, già legata a Tivuitalia).

 

A Milano, mediante una complessa operazione, era stata assicurata la diffusione di TELE 90 sul canale 68 di Tele Jolly, emittente pavese al centro di una complicatissima vicenda di fallimenti (seguita alla chiusura, tempo addietro, della rete Pan Tv di Angelo Mascheroni) e finora legata al circuito Supersix di Gianni Ferrauto (che perde così il canale milanese, a conferma di un momento delicato della sua breve vita).

 

A Roma la frequenza era stata fornita dal gruppo radicale di Tele Roma 56, con un altro canale 68 (quello di Tai Mtv).

 

In conclusione, la diffusione era già buona nelle aree Nielsen 1 e 3, mentre per le altre si stava gradualmente (ma, comunque, velocemente) provvedendo.

 

TELE 90 intendeva operare, dovunque sia possibile, su canali posseduti direttamente (la cosa non si verificherà comunque, come abbiamo già accennato, in Emilia-Romagna e in qualche altra zona) non associando emittenti, escludendo la formula della syndication, in favore di una rete interamente (o quasi) di proprietà.

 

Ancora una volta evidente fu l'analogia con la situazione di Rete Mia.

 

La programmazione di TELE 90, si rivolgeva alla famiglia, prevedendo film, telefilm, telenovelas, cartoons, sport, sit-comedy e rubriche dedicate agli acquisti.

 

Ci sarà anche (sembra) spazio per l'informazione, che  (aveva promesso Polverini) sarà portata avanti con il massimo impegno.

 

TELE 90 cerchera’ di imporsi, al pubblico, come una classica tv commerciale, cercando di accaparrarsi i migliori programmi d'acquisto disponibili sul mercato (operazione, peraltro, decisamente difficile), ma con una spruzzata di autoproduzioni.

 

La societa’ editrice “System Color” riuscirà ad importare, in esclusiva, in Italia un sistema norvegese di codifica dei segnali televisivi, denominato "Kriptovision".

 

Illustrandone le caratteristiche, in conferenza stampa, il responsabile dell'iniziativa Mario Sussi, parlò di un'apparecchiatura all’avanguardia in grado di codificare qualunque tipo di segnale, quindi potenzialmente sfruttabile da qualsiasi emittente italiana interessata.

 

A questo punto, a tutti gli intervenuti alla conferenza stampa, sorgerà il dubbio che TELE 90 poteva essere in futuro una vera e propria pay-tv, anche se quest'eventualità, non sembrava essere stata presa in considerazione da De Caro e Barbagli (quest'ultimo coinvolto, anche, nella vicenda della fallita pay-tv erotica di Bientina Pay Tv Italian Network collegata all'emittente Tele Mondo), a dimostrazione di un suo forte interesse per il settore.

 

Sembrò del tutto escluso, comunque, che anche questa volta venisse in qualche modo coinvolto il settore porno (ricordiamo, peraltro, che sperimentazioni di pay-tv erano in corso anche presso alcune altre emittenti private italiane).

 

Non si trattò, dunque, di un "bluff"; gli impegni di investimento per TELE 90 erano cospicui e l'effettiva copertura nazionale non tardò’ ad arrivare.

 

Tutto il progetto editoriale verra’ portato avanti in gran fretta, in un momento in cui, non era stata, ancora, conclusa la fase di acquisizione frequenze ed emittenti.

 

La premura di avviare le trasmissioni di TELE 90, derivo’ dalla semplice ragione che in quel periodo incombeva la legge sulle concessioni radio-tv (legge MAMMI’) quindi la societa’ “System Color – S.p.a.” non poteva rischiare di rimanere esclusa dall’assegnazione per una concessione televisiva nazionale.

 

Infinite, le vicissitudini amministrative per TELE 90 che gia’ dal successivo anno di vita (’91), verra’ rilevata dalla “Alifin Comunicazioni” dell’editore Ivo Calcagni.

 

Nonostante gli sforzi economici della societa’ l’emittente non ottenne la concessione ministeriale a proseguire le trasmissioni.

 

Dopo svariati ricorsi, nel 1992, il T.A.R. autorizzò TELE 90 a riprendere il normale servizio di radiodiffusione televisiva.

 

A questo punto uscita di scena la “Alifin Comunicazioni”, l’azienda passera’ di mano ad un curatore fallimentare.

 

Lo stesso anno (’92), dopo un pronunciamento negativo del Consiglio di Stato, il curatore fallimentare, nonostante la tv fosse tornata in bilancio positivo, decise di abbandonare il progetto editoriale.

 

TELE 90 chiudera’ definitivamente le trasmissioni verso la fine del 1992.

 

In Sicilia l'emittente che era collegata a Tele 90 fu TRS Tele Radio Satellite (PA).

 

 

· Evoluzione storica del marchio di Tele 90

 

Logo pubblicitario per il lancio dell'emittente nazionale

 

Frontespizio del listino prezzi della Pubbli 90

 

Copertura del segnale di Tele 90

 

· Canali

 

CH Pol Impianto Comune Prov. Copertura Note
42 O Unid Calatabiano CT Calatabiano  
26 O Monte S. Martino Capo d'Orlando ME Capo d'Orlando e fascia costiera tirrenica messinese da S. Stefano di Camastra a Gioiosa Marea ceduto a Retecapri
66 O Cocuzzina Forza d'Agrò ME Forza d'Agrò, fascia costiera jonica messinese, Reggio Calabria e parte della provincia  
67 O Cocuzzina Forza d'Agrò ME Forza d'Agrò, fascia costiera jonica messinese, Reggio Calabria e parte della provincia  
21 V Pizzo Naghi Baghi Fiumedinisi ME Fiumedinisi  
21 V Contrada Calvario Limina ME Limina  
45 V Contrada Calvario Limina ME Limina  
21 V Pizzo Melia Mandanici ME Mandanici  
61 O Monte Trino Milazzo ME Milazzo e zone limitrofe  
57 O Via Lt Bagheria PA Bagheria e zone limitrofe non assegnato
44 O/V Pizzo Neviera Belmonte Mezzagno PA Belmonte Mezzagno ex TRS Tele Radio Satellite, ceduto a Video 2
38 O Montagna Longa Carini PA Comprensorio di Carini, parte delle prov, di PA e TP, Golfo di Castellammare fino a S. Vito Lo Capo ex TRS Tele Radio Satellite, ceduto a Video 2
22 V Contrada Costa Zita Marineo PA Marineo e fascia interna del palermitano e parte dell'agrigentino ex TRS Tele Radio Satellite, ceduto a Video 2
62 O Monte Pellegrino Palermo PA Palermo e parte della provincia ex TRS Tele Radio Satellite, ceduto a Video 2
47 V S. Anna Pizzo Argenteria Erice TP Trapani città ex TRS Tele Radio Satellite, ceduto a Video 2
D V Monte Bonifato Alcamo TP Alcamo, Parte delle prov. di AG, PA e TP. Golfo di Castellammare non assegnato
43 O Monte Bonifato Alcamo TP Alcamo, Parte delle prov. di AG, PA e TP. Golfo di Castellammare ex TRS Tele Radio Satellite, ceduto a Video 2

Si ringrazia Bruno Rescifina per la collaborazione prestata alla ricostruzione dell'emittente.

I marchi citati e i loghi riportati appartengono ai rispettivi proprietari.

 

Pagina aggiornata al 18 Marzo 2009